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F4

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“Quattro personaggi, nati dalla matita di Fran ed approdati sulle pagine di Fanpage.it, che raccontano con leggerezza ed ironia il mondo di oggi e le avventure dei teen-agers, viste attraverso i loro occhi e le loro esperienze.
Storie di ragazzi, in cui ognuno di noi si è rivisto almeno una volta.
Quattro personaggi, quattro ragazzi, quattro amici: Fulvia, Flavia, Fabio, Fabrizio.
f4. Quattro come voi.”

dalla sinossi del progetto:
Un esperimento di metodologia narrativa nata dall’esperienza di Fanpage nella distribuzione dell’informazione online,
e dalla voglia di ricerca di nuovi strumenti e modalità di racconto.
Le piattaforme di social networking sono uno spazio di diffusione e distribuzione delle informazioni molto ampio e complesso, e richiedono
nuovi metodi di narrazione e strumenti per valorizzare il lavoro di racconto, ricerca e analisi che un giornale fa ogni giorno: i video, le immagini, così come i fumetti, sempre di più rappresentano un modo semplice e diretto per coinvolgere ed interessare il lettore, proponendo punti di vista ed opinioni in un linguaggio adatto e fruibile, oltre che condivisibile.
LEGGI F4 SU FANPAGE! 

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 f4 è il progetto a fumetti che curo dal 2012 su Fanpage. Un’evoluzione della classica “vignetta satirica in prima pagina”, adattata al modo di fruizione delle immagini sul web 2.0 ed in particolare sui social network: d’effetto, intuitive e scorrevoli, di volta in volta capaci di attirare l’attenzione e la risposta (possibilmente positiva) del pubblico. Una sfida non certo facile, ma impegnativa e stimolante, per cercare di raccontare a fumetti, con tavole, vignette e disegnini, le news e l’attualità filtrate attraverso il web e gli occhi dei quattro ragazzi protagonisti.
In principio erano Fulvia, Fabrizio, Flavia e Fabio, protagonisti di un vero e proprio webcomic giornaliero che li mostrava alle prese con la maturità ai tempi del digitale e raccontava le loro piccole e grandi avventure di tutti i giorni, soffermandosi anche sulle relazioni che li legavano gli uni agli altri e mantenendo un abbozzo di “trama” di base, se così si può dire; in seguito (con il prevalere dell’attenzione verso la satira a scapito del fumetto) le apparizioni dei personaggi si sono diradate fino a renderli delle presenze sporadiche, che uso principalmente in qualità di “attori” nelle vignette di costume.
All’inizio lo stile era piuttosto naïf e i colori quasi sempre piatti, ed è stato faticoso imparare a racchiudere l’intero processo di scrittura, disegno e colorazione di ogni tavola/episodio nell’arco della singola giornata lavorativa, ma con il tempo sono riuscita a mantenere una certa continuità nel racconto e a migliorare in modo relativamente rapido la resa grafica.

Successivamente ho cominciato a concentrarmi sul passaggio dal fumetto alla satira politica vera e propria, o comunque ad impegnarmi per fornire un commento “disegnato” delle notizie che fosse sensato, con un minimo di arguzia e che non facesse sembrare l’autrice una completa imbecille.
Non ci sono nè scuole nè corsi di satira da frequentare, ma chi sa osservare con un minimo di attenzione e spirito critico può prendere esempio dai migliori e, magari, imparare a combinare qualcosa di buono. Personalmente posso consigliare un ottimo libro scritto da tale Bob Mankoff, che di disegnini ne ha visti un bel po’ nel corso della sua carriera, e menzionare Altan, Ellekappa, Biani, Magnasciutti, un poker d’assi satirico da sempre in primo piano tra i modelli da seguire (e sulla mia timeline di facebook).
Altra occasione di crescita (personale, oltre che del progetto) è stata la possibilità di confrontarmi e collaborare con colleghi talentuosi come Tonus e Leoni che, umilmente coordinati dalla sottoscritta, hanno contribuito ad arricchire f4 di nuovi punti – e spunti – di vista.

Tecnicamente, il ritorno alla classica vignetta mi ha sollevato un po’ dall’incombenza della tavola da montare, inchiostrare e colorare, consentendomi anche – notizie e materiale permettendo – di produrre un paio di contenuti al giorno; in compenso ho dovuto imparare a costruire un’autorialità per me stessa e un’identità per le vignette e per i personaggi politici che ne sarebbero diventati protagonisti: principalmente Matteo Renzi Bimbominkia Boy-scout, un Beppe Grillo palesemente ispirato al Grande Dittatore di Chaplin e qualche strascico (pochi, per fortuna) del grande classico Berlusconi Sesso&Potere – oltre a Povera Italia, una riuscita rappresentazione fisica del Paese nei panni di una poveraccia in abito tricolore stressata, sbandata e vittima degli eventi (nella quale peraltro mi ritrovo molto).

Di questi tempi la satira, così come le notizie, si consuma ed invecchia alla velocità della luce. L’attenzione quindi si è concentrata sui grandi filoni delle news e dell’attualità, sui temi della discussione politica, sui cosiddetti trends: grandi eventi e protagonisti della politica e della cultura, questioni di genere, unioni civili, immigrazione, terrorismo. Insomma, tutto quello che passa quotidianamente davanti ai nostri occhi – o più verosimilmente sugli schermi dei nostri smartphone – e che in qualche modo cattura la nostra attenzione, tocca le nostre vite, suscita il nostro interesse o il nostro sdegno.
Questo è l’oggetto del mio lavoro, di volta in volta sintetizzato in una sola immagine e in poche battute o viceversa sviluppato attraverso più tavole, qualche volta sotto forma di vere e proprie storie più o meno brevi.

Era solo questione di tempo prima che scoprissi le tante meraviglie dello strumento Timeline di Photoshop e cominciassi ad annoverare nel conto degli spiringuacchi anche dei brevi video (semi)animati, che mi permettono di sviluppare delle piccole storie in modo più dinamico ed accattivante, oltre che più immediato e fruibile sui social, e soprattutto di confezionarli più velocemente di quanto farei utilizzando software per l’animazione tradizionali come Adobe Flash, che mi farebbero ottenere risultati migliori in termini tecnici (fluidità dell’animazione, dettagli, rendering) ma con i quali non riuscirei a stare adeguatamente al passo con i tempi serrati delle news e le tematiche trattate.

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f4 rispecchia in pieno, graficamente, il modo in cui le notizie vengono recepite e assimilate nell’era digitale: è un work in progress in continua evoluzione, sempre in bilico fra vignette di satira politica, attualità, costume e narrazione a fumetti.
Un impegno che cerco di portare avanti e di rendere sempre più “up-to-date” combinando stili e linguaggi diversi, costantemente alla ricerca di soluzioni nuove e fresche e sempre (o, almeno, ci provo) con leggerezza ed ironia.

 

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